Write once, read never
Commenti del 6 dicembre 2019 su un blog, in una discussione sui linguaggi di programmazione. Li ho riorganizzati in un unico testo.
Vero, non è il linguaggio quanto chi ci sviluppa.
Ho visto capolavori di stile scritti in Perl (cui è stato assegnato l'infame motto "write once, read never") ed ho visto geroglifici scritti in linguaggi che dovrebbero perlomeno facilitare la scrittura, es. Python.
Però non sono del tutto d'accordo che un linguaggio complesso sia vantaggioso. Da informatico mi piace risolvere problemi complessi in modi semplici. Risolvo problemi complicati perché odio le complicazioni.
Quindi se il linguaggio è complicato, rischi di attrarre gente che le complicazioni le amano! Lo dico perché nel mio ambito di lavoro vedo spesso dei framework complicati, ma lo sono perché sono stati progettati male e senza buon gusto estetico, non perché devono per forza essere così.
Questo il mio punto di vista ;)
C'è poi un problema più generale, che non dipende dal linguaggio: il copia-incolla.
Seguo (e quando ho tempo, partecipo attivamente) la community Stack Overflow, dove gli sviluppatori fanno domande ed altri sviluppatori rispondono. Ci sono dei veri e propri guru che partecipano, ma vi partecipano utenti di tutti i livelli (anche scarsi).
Copiare ed incollare una soluzione che poi finisce in produzione avviene regolarmente, il fatto è che non tutte le soluzioni sono "giuste": magari risolvono immediatamente un particolare problema ma ne introducono altri, sono obsolete, od hanno problemi gravi, anche di sicurezza. E non tutti vogliono approfondire.
Se ne parla ad esempio in questo articolo del blog di Stack Overflow (del novembre 2019):
https://stackoverflow.blog/2019/11/26/copying-code-from-stack-overflow-you-might-be-spreading-security-vulnerabilities/
ci si riferisce principalmente al C/C++ ma è utile per qualsiasi sviluppatore.